Non confondere i mezzi con i fini: educazione emotiva

Qualche giorno fa parlavo con un ragazzo palesemente sfiancato da uno studio “matto e disperatissimo”, che trascorre le sue giornate attanagliato dall’ansia di non farcela: una vita di resistenza che non lascia spazio per altro.
“Perché non ti prendi una pausa?” l’ho provocato.
“Perché quando non studio mi prende l’ansia”, mi ha risposto.
Allora gli ho chiesto quale fosse il suo fine, il suo obiettivo. “Laurearmi col massimo dei voti”, mi ha risposto.
“Perché? A cosa ti serve?”
“A trovare un buon lavoro”
“E a cosa ti serve un buon lavoro?”
“Beh, potrò avere quello che voglio nella vita”
“E cosa vuoi?”
“Essere felice”.
C’è un po' di confusione mi pare; laurearsi col massimo dei voti ed essere felice: qual è il fine? Quale il mezzo?
Ripensando a quella sessione mi è tornata in mente questa riflessione di Seneca nelle sue “Lettere a Lucilio”:
“Qual è, allora, l’errore in cui si cade, visto che tutti desiderano la felicità?
Gli uomini confondono i mezzi con il fine: e mentre cercano la felicità, in realtà la fuggono. Mentre l’essenza della felicità consiste in un’imperturbabile tranquillità e nella fiducia incrollabile di conquistarla, gli uomini si creano continuamente preoccupazioni e se le portano con sé, anzi le trascinano, come pesanti bagagli attraverso il cammino della vita; così si allontanano sempre di più dallo scopo al quale tendono e, più si danno da fare, più si creano ostacoli e retrocedono.”
La questione è semplice: quando il mezzo (es. laurearsi, ottenere un lavoro, guadagnare di più, piacere agli altri) diventa il fine, la persona perde contatto con la propria sorgente motivazionale profonda.
 
Invece di chiedersi “Chi voglio essere?”, inizia a chiedersi “Cosa devo fare per arrivare lì?”, confondendo il "lì" dove vuole arrivare (essere felice, realizzato, soddisfatto etc.) con il "cosa devo fare per" (laurea, lavoro, denaro), con i mezzi. In una parola, perde di vista se stesso.
Si diventa esecutori di un copione esterno, non autori della propria storia.

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