COSA VUOI VEDERE?
Stamattina volevo un caffè
Come tutte le mattine.
Ho le cialde in questa casa; più comode, più veloci.
Sarà un mese e mezzo che non le uso ma ci sono così abituato che mi ritrovo in mano un caffè fumante senza essermi accorto di come ci si arrivato.
Attraverso il soggiorno per andare in studio. Non mi affaccio mai al balcone, che so cosa c’è lì fuori: una grande falegnameria industriale. Ma stamattina lo faccio; forse ho voglia di quella sensazione della casa giù in campagna dove sono stato fino a ieri, di quel caffè della moka, fatto piano, sorseggiato in veranda con lo sguardo tra gli ulivi appena mossi dalla brezza del mattino e l’odore di terrà umida.
Esco con la tazzina in mano ed eccoli lì; capannoni, container, cancellate, un vago sentore di segatura bruciata.
Ma poi lo sguardo è attratto alla mia destra; c’è un pino enorme che svetta maestoso. C’è sempre stato, lo so, eppure è come se lo vedessi per la prima volta. Mi giro tutto verso di lui e lascio che il mio sguardo affondi tra le sue fronde appena mosse dalla brezza del mattino. È un movimento quieto, delicato, che frange la luce in mille schegge che gli brillano in mezzo. Sembra respirare. Sembra svegliarsi lì con me. Faccio un sorso di caffè ed è d’un tratto c’è solo un grande pino davanti al mio balcone; e mi sento come sulla veranda in campagna di fronte agli ulivi di mio padre.
È proprio come volevo sentirmi. E mi sembra che sia un mondo con cui vale la pena svegliarsi.
Un mondo che era sempre stato lì, senza che io ne sapessi nulla.
Credo che in fondo sia proprio vero che Il mondo prende la qualità del tuo sguardo.
Il segreto sta solo nel dove scegli di portare la tua attenzione.